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II dominio vescovile sulla Riviera di San Giulio durô circa 10 secoli, dalla fine del VIII alla fine del XVIII secolo, ma in un continuo alternarsi di spodestamenti e riconferme da parte di imperatori e re tedeschi, francesi e spagnoli. La Riviera, quale feudo o signoria, comprendeva i territori del Lago d'Orta inferiore, con Gozzano e Soriso, esclusa dunque Omegna, che costituiva la Riviera Superiore. II vescovo di Novara aveva come titoli quelli di Principe di San Giulio, Marchese di Vespolate, Conte dell'Ossola e Signore di Soriso, per indicare i luoghi dove esercitava la sua autorità, ed alternava i suoi soggiorni nei palazzi di Novara, di Gozzano, e in quello dell'Isola, dove giungeva imbarcandosi a Buccione, ricevuto con onori dagli esponenti dei vari paesi della Riviera, come testimoniano alcune stampe dell'epoca.

Ogni anno, all'epoca in cui la Chiesa dominava sulla riviera di San Giulio, la spiaggia di Buccione faceva da cornice ad un grande evento: il Vescovo-Conte di Novara, capo della Rivera di San Giulio, arrivava con i suoi cavalieri in grande stile per salire sulla sua imbarcazione denominata "Bucintoro" con arazzi dorati e un enorme trono al centro. Dalla spiaggia di Buccione il corteo veniva condotto all'Isola di San Giulio per l'annuale visita all'abbazia. Durante la navigazione suonavano le campane e la gente acclamava il vescovo. La nave Bucintoro era accompagnata nella sua gita sul lago dai Burchielli, piccoli imbarcacci che trasportavano i Capitani delle Milizie di tutti i paesi delle rive. A destra le Milizie dei paesi di Orta, Miasino e Armeno e a sinistra le Milizie dei paesi di Cesara e Nonio.Abbiamo testimonianze di grandi lotte tra le Milizie Miasino e Nonio per il diritto di navigare sul lato destro della nave Bucintoro. Abbiamo anche testimonianze di grandi feste in tutta la riviera del Lago d'Orta in occasione dell'arrivo del Vescovo-Conte. Ricordiamo ancora alcuni grandi affreschi di questi tempi sul palazzo più antico di Buccione dove si possono ammirare antichi stemmi dell'epoca della Riviera di San Giulio.




Scudo cimato da croce semplice trigogliata in palo e sormontata da cappello e quattro ordini di nappe.
Scaccato di 5 punti di rosso equipollenti a 4 d'argento col capo d'oro all'aquila coronata spiegata di nero
Raffigurazione a protezione del viaggio del Vescovo

Scudo cimato da croce semplice in palo, sormontato da cappello e tre ordini di nappe
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